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venerdì, 25 dicembre 2009

TUTTO PRONTO PER LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEI PREMI VIVIBOSCO

 

Premio_ViviBosco_2009Boscotrecase. Carmela Sermino, Radio NuoveVoci, I Pennelli di Vermeer, e poi ancora, Vesuvio Oplonti Volley, la “Contrada Torretta” e la Rete dei Comitati e Movimenti Vesuviani, tutti insieme nel segno del Premio ViviBosco 2009. Legalità, Ambiente, Impegno Sociale, Musica, Sport e Tradizioni gli ingredienti della kermesse che avrà luogo il prossimo 27 dicembre alle 11:00, presso la splendida cornice del “Blue Marlin Club” di Boscotrecase, per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti assegnati annualmente dall’Associazione ViviBosco. I premiati, resi noti nel corso di una conferenza stampa con la partecipazione del presidente del sodalizio vesuviano, Antonio Pollioso, sono stati individuati con opportuna motivazione. Ad essere insignita del premio per l’impegno in favore della legalità, ci sarà Carmela Sermino, vedova di Giuseppe Veropalumbo, l´operaio morto la notte di Capodanno del 2007 a Torre Annunziata, colpito da un proiettile vagante, mentre insieme alla sua famiglia attendeva l´arrivo della mezzanotte. Per la sezione culturale ci saranno invece “I Pennelli di Vermeer”, la band proveniente dalla provincia di Napoli con radici ben solide a Boscotrecase, nata con l’intento di costruire un progetto musicale ricco di contaminazioni che supporta testi visionari spesso ironici e grotteschi. La musica dei “pennelli” è stata definita rock pittorico che mescola psichedelica, hard/blues, swing, folk e progressive. Per lo Sport sarà il momento della compagine Vesuvio Oplonti Volley, della presidente Iolanda Villani e del direttore generale Carmine Arpaia, che oltre agli ottimi risultati sportivi (Serie C maschile) conquista il premio anche e soprattutto per meriti sociali. Alla ribalta del premio ViviBosco salirà, inoltre, la redazione di Radio “NuoveVoci”, l’esperienza di testimonianza e di “voce che da voce” alla gente libera e desiderosa di esprimere nuove idee, assumendosi la responsabilità di vivere il proprio territorio solamente da cittadini. La Rete dei Comitati e Movimenti Vesuviani, composta da associazioni, tra cui Chrysos, e comitati cittadini, sarà insignita del premio per l’impegno in favore della tutela dell’ambiente e del territorio mostrato nella dura ma tenace lotta per la difesa delle nostre città dalle discariche del Vesuvio. Un premio che assume un significato particolare alla luce dei nuovi e preoccupanti sviluppi sulla questione. Ritirerà, infine, il premio per la rievocazione delle tradizioni, Donato Padano, promotore di diversi eventi folkloristici propri della “Contrada Torretta” di Boscotrecase.
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giovedì, 24 dicembre 2009

BUON NATALE !!!!

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giovedì, 24 dicembre 2009

DALLA RETE DEI COMITATI CONTRO LE DISCARICHE DI TERZIGNO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La rete dei movimenti, dei comitati e delle associazioni vesuviane promuove, presidia, e invita la cittadinanza tutta alla manifestazione il giorno 30 dicembre 2009 contro l’apertura, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, della discarica “Cava Vitiello” la cui estensione supera quella dello stesso cratere vulcanico (concentramento ore 14:30 in piazza del Plebiscito - Napoli). Tutti uniti per esprimere il totale disaccordo alla conferenza dei servizi indetta per lo stesso giorno e tesa a far rientrare l’apertura della suddetta discarica all’interno del decreto per l’emergenza rifiuti. Decreto in scadenza il 31 dicembre 2009, giorno seguente la conferenza di cui sopra e ad emergenza dichiarata finita, che permette un ultimo colpo di coda in deroga agli ordinari procedimenti amministrativi.
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giovedì, 24 dicembre 2009

IL COMITATO CITTADINO AUGURA BUONE FESTE A TUTTI I CITTADINI

In occasione di questo Natale tutti i membri del comitato hanno realizzato,con grande impegno, su progetto di Adelina un albero di Natale con più di 1200 bottiglie di plastica per sottolineare come sia possibile riutilizzare in maniera creativa i materiali altrimenti destinati in discarica. Un grosso grazie va al parroco Don Giovanni Caraviello che si è reso disponibile fornendo al comitato tutti i mezzi necessari per la realizazione del progetto. Per chiunque desideri osservare il frutto del nostro lavoro vi informiamo che l'albero è esposto nel cortile della chiesa SS. Addolorata (Torretta). 
                                                                                         Il Comitato Cittadino

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martedì, 22 dicembre 2009

BOSCOTRECASE, SINDACI, COMITATI E ASSOCIAZIONI CONTRO L'APERTURA DELLA CAVA VITIELLO

BOSCOTRECASE – Sono pronti ad iniziative clamorose, finanche a consegnare la fascia al Capo dello Stato, i sindaci di Boscotrecase, Agnese Borrelli, Boscoreale, Gennaro Langella e Trecase, Gennaro Cirillo che hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare i motivi della loro contrarietà all’apertura della cava Vitiello. Argomento, quest’ultimo, all’ordine del giorno della Conferenza di servizi convocata per il 30 dicembre prossimo dal Commissariato per l’emergenza rifiuti ed alla quale sono stati invitati a partecipare la Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei, i comuni di Boscotrecase, Boscoreale, Terzigno e Torre Annunziata, l’Autorità di bacino del Sarno, il Corpo Forestale dello Stato, l’Ente Parco del Vesuvio, l’Arpac e l’Asl Napoli 3 sud. Al faccia a faccia serrato hanno preso parte i rappresentanti dei comitati e della associazioni che hanno promosso la recente fiaccolata. L’incontro è stato aperto dalla prima cittadina ospitante: “abbiamo il dovere morale e politico di attivarci con tutte le nostre forze per dare parere negativo a questa eventualità, pur sapendo che il Governo potrebbe, comunque, agire in deroga alla legge 241 del 1990”. Con l’apertura della cava Vitiello, quasi cinque volte più grande della ex Sari, “sarebbe svuotata di ogni significato la esistenza del Parco del Vesuvio”. Per la prima donna del paese ad indossare la fascia tricolore “è in atto un tentativo subdolo di incentivare l’esodo dalla nostra terra. Chiederò ai cittadini di attuare lo sciopero del voto. Non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la guardia, stavolta non basterà lo sciopero della fame, perché non siamo una massa di pecoroni, ma persone equilibrate e civili che, nel momento in cui si trovano di fronte ad un tentativo di sopraffazione, scelgono di reagire”. Il sindaco di Trecase ha denunciato di non essere stato invitato a prendere parte alla conferenza. Dobbiamo necessariamente poter dire la nostra contro questo ulteriore scempio del territorio. Chiederemo un rinvio, affinché l’invito sia esteso non solo a Trecase ma a tutti i comuni del Parco Vesuvio che non possono essere tenuti in disparte”. Anche il sindaco di Boscoreale, Langella non ha ricevuto ancora la comunicazione: “Non mi aspettavo un atteggiamento simile, in quanto speravamo che la questione potesse essere affrontata nei tavoli politici una volta terminata la fase di emergenza al 31 dicembre di quest’anno. Non possiamo consentire che i nostri concittadini siano indotti ad abbandonare i paesi nei quali sono nati e cresciuti”. Alla conferenza ha preso parte anche il presidente del consiglio comunale di Boscotrecase, Francesco Sorrentino, avvocato di Legambiente nel giudizio davanti al Tar Lazio contro l’ampliamento della viabilità esterna alla ex Sari: “lo Stato italiano sta violando la normativa europea che sancisce la tutela e la protezione di un’area protetta. Mi meraviglia la scarsa incidenza del Parco Vesuvio che ci ha messo sette giorni per impedire la prosecuzione dei lavori di ampliamento della viabilità esterna della discarica, nonostante l’ordinanza dei giudici”. “Ancora non ci hanno spiegato – ha proseguito - perché una zona a protezione speciale è una prima scelta nella individuazione di una discarica. Adesso è il momento della mobilitazione della politica”.  
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lunedì, 21 dicembre 2009

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I cittadini hanno manifestato il loro dissenso, il commissariato ha risposto.
Cosa? Che dobbiamo morire di morte lenta e silenziosa, nell’obliviosa misconoscenza dei media.
Come? Con la convocazione della Conferenza dei Servizi per l’apertura della Cava Vitiello, una discarica 20 volte più grande di quella attuale.
Quando? Il 30 Dicembre, tra struffoli e roccocò, come si fa per le cose da nascondere, per furbizia o forse per vergogna, se ancora sono capaci di provarne.
Chi? Il commissariato, Bertolaso, lo Stato, chi è intervenuto nella nostra disgrazia per garantire efficienza, trasparenza, legalità.
Perché? Perché altrimenti la patata bollente sarebbe toccata alla Provincia del Presidente Cesaro, a cui, dal 1 Gennaio, passerà la competenza.
Questo, una volta e per tutte e per chi non lo avesse capito, è il modo in cui questo Governo ed i suoi rappresentanti tengono in conto le nostre aspettative, la nostra salute e, non ultima, la Democrazia: un’inutile spreco di tempo.
Ora si facciano da parte i ballerini e gli equilibristi della politica, se ne stiano pure rintanati al caldo della loro incoscienza tutti coloro che non credono che quest’ennesima vigliaccata sia la firma sull’atto di morte delle nostre terre, resti pure nel suo vile silenzio chi non può parlare perché aspetta piaceri ed onori. Non servono, non sono mai serviti.
Scendano in campo tutti gli altri al fianco di chi già lo è, ora o mai più, nei modi e nelle sedi di rispettiva competenza, oppure che dei loro nomi si perda il ricordo e che la loro anima e la loro salute finisca tra i rifiuti della discarica insieme a quella di camorristi, statisti e cittadini autori e complici di questo infame delitto e delle nostre mille e uno disgrazie.

Francesco Paolo Oreste

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lunedì, 21 dicembre 2009

BOSCOTRECASE, DOMANI CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO BORRELLI AL COMUNE

Il sindaco Agnese Borrelli ha preannunciato la convocazione di una conferenza stampa in programma domani mattina presso il comune di Boscotrecase alle 9.30, allargata a tutti i sindaci dei comuni vicini per protestare contro questa decisione.
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lunedì, 21 dicembre 2009

ULTIMISSIME

Convocata la Conferenza di servizio per l'utilizzazione della cava Vitiello a Terzigno. Il provvedimento del Commissariato per l'emergenza rifiuti è stato trasmesso a tutti i sidnaci ed al Parco. La riunione è in programma il 30 dicembre 
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sabato, 19 dicembre 2009

DISCARICA, GRANDE PARTECIPAZIONE DI CITTADINI ALLA FIACCOLATA DI IERI. E ADESSO?

BOSCOTRECASE - Una manifestazione pacifica, fatta di persone perbene che lottano in difesa del proprio territorio. Questo, in sintesi, il senso della fiaccolata organizzata ieri dalle associazioni, dai movimenti e dai comitati che contestano la scelta di collocare discariche all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio.
Nessuno scontro, come temeva qualcuno. I manifestanti sono arrivati fin all’esterno della discarica ex Sari, in località “Pozzelle”, dove tra l’altro era schierato un plotone di agente della Polizia di Stato in tenuta antisommossa, ma, a parte qualche coro da stadio tutto è filato per il verso giusto, come aveva preventivato gli organizzatori.
Accanto ai cittadini hanno sfilato i sindaci di Boscotrecase, Agnese Borrelli, e di Boscoreale, Gennaro Langella. Senza contare i tanti esponenti politici che, durante questi mesi, hanno contributo a tenere alto il livello di guardia, come l’ex presidente del “Tavolo permanente contro la discarica”, Nello Federico, il presidente del consiglio comunale di Boscotrecase, Francesco Sorrentino, autore del ricorso al Tar Lazio, per conto di Legambiente, contro il progetto di ampliamento della viabilità esterna alla discarica e tanti altri volti noti, tra cui Catello Pane, Giovanni Di Lauro, Bartolo Servillo, Guido Visciano, Giovanni Guastafierro, Franco Matrone, tra gli artefici della iniziativa. Insomma la classe politica boscotrecasese, per la prima volta, ha messo da parte i personalismi per portare avanti la battaglia comune contro chi vuole trasformare il Parco Nazionale del Vesuvio nel Parco delle discariche.  
Molti gli slogan gridati a squarciagola per richiamare l’attenzione dei cittadini che sono rimasti a casa. Il freddo, però, non ha fermato la carica dei cinquecento boscotrecasesi che hanno attraversato le strade del paese con le loro fiaccole ed i cartelli.
La manifestazione, sulla quale vigilavano carabinieri, agenti della polizia locale e operatori della protezione civile, si è conclusa con l’occupazione simbolica del campo sportivo campetto che si trova a ridosso della cava Vitiello, quella che, almeno secondo le intenzioni del Commissariato, dovrebbe essere aperta una volta che l’invaso della ex Sari sarà colmato di rifiuti.
È anche, e soprattutto, contro questa eventualità che i movimenti e le associazioni hanno fatto sentire forte la propria voce critica. Adesso, però, bisognerà studiare nuove forme azioni, anche di natura politica, per fare in modo che la volontà popolare venga attuata.
Non ci è parso di vedere nessuno degli esponenti politici locali che operano nelle Istituzioni di rango superiore. Se così fosse occorrerà avviare un ragionamento anche su questo, non secondario, aspetto … 
(foto di Daria Cirillo)
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sabato, 19 dicembre 2009

BOSCOTRECASE, INAUGURATA LA NUOVA STAZIONE DELLA CIRCUMVESUVIANA. POLEMICHE SULLA MANCANZA DI SERVIZI

All’ultimo momento il presidente Antonio Bassolino ha dato forfait, ma l’inaugurazione delle stazioni di Boscotrecase e Boscoreale sulla nuova tratta Torre Annunziata - Pompei della linea Napoli - Poggiomarino si è svolta, comunque, secondo il programma elaborato dalla Circumvesuviana.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta, i sindaci di Boscotrecase, Agnese Borrelli, e Boscoreale, Gennaro Langella, il presidente della commissione trasporti del Consiglio regionale della Campania, Pasquale Sommese, l’amministratore unico e il direttore generale dell’Ente Autonomo Volturno, holding regionale dei trasporti, Alessandro Rizzardi e Ciro Accetta, e l’amministratore unico di Circumvesuviana, Bruno
Spagnuolo.
Con i presidi appena aperti si raggiungono i 54 km di binari e le 39 stazioni dal 2001. Il tutto nella nuova ottica del Sistema di Metropolitana regionale. Si tratta di un’opera attesa da ben 20 anni. I lavori, iniziati nei primi anni ‘90 sotto la diretta responsabilità del Ministero dei Trasporti, erano stati abbandonati a causa della mancanza di fondi e di contenziosi con i concessionari. «Nel 2006 – ha spiegato l’assessore Cascetta, a bordo del convoglio che, da Napoli, ha raggiunto Boscotrecase in circa venti minuti - la Regione Campania ha ottenuto il trasferimento delle competenze e, nel giro di 3 anni ha risolto le controversie, finanziato l’opera e aperto all’esercizio tratta e stazioni».
L’evento ha, finalmente, condotto all’abolizione dei passaggi a livello, ben otto, croce e delizia degli automobilisti boscotrecasesi e boscorealesi, costretti a lunghe attese davanti alle barriere, essendo i varchi posti in un tessuto urbano ad alta densità di traffico.
Resta, però, il problema della riqualificazione delle aree circostanti, specie per quanto riguarda Boscotrecase. «Per questo motivo – ha aggiunto il presidente Sommesse – occorrerà avviare un confronto con i sindaci del territorio, adottando tutte le iniziative necessarie a far sì che le nuove stazioni non diventino una sorta di cattedrali nel deserto, ma siano pienamente integrate con il resto del paese».
L’opera è costata 108 milioni di euro di fondi europei e regionali ed ha anche una valenza architettonica, come le altre stazioni della Metropolitana Regionale, riqualificate dagli architetti Stefano Esposito, Fabiana Longo e Rosa Troja.
La Circumvesuviana ha provveduto a far installare oltre 120 telecamere intelligenti e sistemi anti-intrusione e controllo accessi. Resta, comunque, il dato della ubicazione distante dal centro.
Il sindaco Borrelli ha evidenziato l’impegno assunto dalla società di trasporto di garantire un sistema di navette per i viaggiatori, in particolar modo per i pendolari.
Il consigliere Nello Federico ha preannunciato la presentazione di una nota con cui chiederà il pattugliamento dalle 8 alle 20 degli agenti della polizia locale e della protezione civile, essendo la zona scarsamente illuminata e isolata.
Come andrà a finire? Difficile dirlo, almeno per ora. La messa in sicurezza dell'area non è una questione che si può risolvere dall'oggi al domani. La strada di accesso alla stazione, oltre ad essere isolata, è anche priva di un benché minimo impianto di illuminazione.
Ciò finirebbe per favorire, inevitabilmente, per agevolare in facinorosi di turno che, dopo aver assalito i viaggiatori, avrebbero a disposizione molteplici alternative per la fuga. Insomma la nuova stazione è un "gioiello", ma, senza i correttivi che abbiamo indicato, resterà una cattedrale nel deserto e sarà disertata dagli stessi boscotrecasesi, costretti ad "emigrare" nei vicini centri di Trecase e Boscoreale, dove, invece, la stazione si trova a ridosso delle case. Speriamo bene ...
 
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